domenica 11 gennaio 2015

dalla stampa





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All love is equal, amore senza confini



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Omofobia, "Dottore Gay. Attenzione!". Il cartello omofobo apparso sulla porta di uno studio dentistico in Toscana.

La Commissione Albo degli Odontoiatri condanna il cartello omofobo

 

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Diritti gay, un bambino con due mamme. Lo dice il giudice, è la prima volta in Italia

"Mio figlio ha due madri. Piero Fassino rispetti la sentenza del giudice": la mamma italiana difende i suoi diritti

 Il Comune decide: lo iscriverà nei registri anagrafici- Il bambino sarà inserito nell'elenco dei cittadini residenti all'estero. Così Palazzo Civico eviterà grane ottemperando alla sentenza della Corte d'appello

«Diritti civili, i giudici costretti a essere più rapidi dei politici»

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Le cose cambiano, a teatro lo spettacolo di Savage e Miller contro il bullismo

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Forum contro i gay, l'altolà di Pisapia a Maroni: "Via il patrocinio e il nome di Expo"

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Per i diritti delle persone LGBT


Buon giorno dott. Severgnini, la sua rubrica si chiama “Italians” E’ di alcuni di questi italiani vorrei parlare. Italiani che sono stanchi di vivere in un paese che, a differenza del resto d’Europa, non ha ancora uguali diritti per le persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Italiani che hanno deciso di fare qualcosa, di chiedere questi diritti in prima persona, mettendoci la faccia, senza aspettare che qualcun altro lo faccia per loro. Ed è così che è nata la campagna social #ugualidiritti su facebook.com/ugualidiritti – Campagna che ha avuto subito successo e ha trovato grande adesione anche tra le persone etero. Ci sono le foto di persone gay, studenti, infermieri, capotreni, avvocati… che rivendicano il fatto di essere cittadini italiani, che pagano le tasse e chiedono quindi uguali diritti. C’è la foto di Alessandro, su un letto di ospedale con una mascherina: gli hanno diagnosticato la leucemia e deve evitare di respirare batteri. Ha voluto partecipare perchè vuole combattere e vuole tenere duro perchè crede in un futuro migliore, con un marito, figli e uguali diritti. Ci sono le foto di nonni, mamme, papà, colleghi, vicini di casa etero che chiedono uguali diritti per i loro famigliari e amici. Quando questo governo darà pari dignità a tutti i suoi cittadini? Quando questo paese sarà degno di chiamarsi paese civile e si inserirà a pieno titolo tra i paesi europei ? Ecco le foto https://www.facebook.com/media/set/?set=a.603259503134624.1073741830.590364207757487 –
Sperando in un anno migliore,Franco Andrea Sicoli, francoas@gmail.com-QUI-

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Omosessualità, tre parole per sintetizzare


Caro Beppe, omosessualità: tre parole per sintetizzare. Prima che il ferro si raffreddi dico anch’io la mia, se posso. Sintetizzerei il problema (che altrove è stato ampiamente superato, tra l’altro nel “mio” Belgio) con 3 parole chiave: 1) Malattia: in tanti dicono che si tratta di malattia che devono farsi curare. Guarda caso, nessuno dice come si chiama la pillola o l’iniezione del miracolo o fornisca l’indirizzo di una clinica specializzata. La smettano, per favore, con queste cretinerie. Si tratta di forma mentis che uno/una si porta fin dal concepimento, e il giorno in cui se ne accorge, non c’è via di ritorno. Punto. 2) Scelta: continuazione logica di quanto sopra: quanti usano stupidamente questa parola? Perfino chi li difende dice frasi come “bisogna rispettare la loro scelta”. Scelta un par de ciufoli, dicono a Trastevere. Magari si potesse scegliere! Chi sarebbe tanto fesso da scegliere volontariamente di essere gay e vivere una vita controcorrente confrontandosi con una società ostile ? Ovvio che vorrebbero essere tutti etero! 3) Matrimonio: what’s in a word? direbbero in Bocconi. Ci si azzuffa sull’etimologia di una parola e si omette di legiferare. Una sigla come PACS o altra, poco importa, andrà benissimo, ma che si sbrighino! E non mi si dica che ci sono altre precedenze: perdiana, abbiamo 945 parlamentari + i senatori a vita, che lavorino invece di brillare per assenze! Si dividano i compiti e producano quello per cui sono profumatissimamente pagati! Salutoni.Achille Ziccardi, ilpelide@hotmail.com-QUI-

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Associazioni e convegni per aiutare gli omosessuali a “guarire”


In psichiatria, l’ossessione, secondo il Treccani, è un fenomeno patologico che si manifesta con la presenza, persistente o periodica, di una rappresentazione mentale, un impulso, un affetto, che la volontà non riesce ad eliminare, e che risulta accompagnata da un sentimento sgradevole di ansia, paragonabile a quello di una minaccia incombente. Nel linguaggio comune, l’ossessione è idea persistente, incubo, preoccupazione assillante, molestia grave e continua. Ecco, possiamo affermare, stando al secondo significato, che questa è l’epoca delle ossessioni? C’è gente che non ha preoccupazioni reali, quotidiane, come quella di non avere denaro a sufficienza per fare la spesa tutti i giorni, o di avere un parente gravemente malato, o di aver perso il lavoro, o cento altre preoccupazioni vere, e allora che fa? La preoccupazione se la crea e la trasforma in ossessione. Una delle ossessioni più diffuse in questo periodo, per molte persone che non hanno altro cui pensare, che non hanno pene giornaliere, è l’esistenza degli omosessuali. Di norma ad avere quest’ossessione sono persone di sesso maschile e la loro preoccupazione maggiore sono gli omosessuali, non le lesbiche, e questo perché un uomo che rassomigli ad una donna è scandaloso, una donna che rassomigli a un uomo è molto meno scandalosa. Talmente ossessionati, questi maschi, da associarsi e fare convegni per aiutare gli omosessuali a “guarire”. E’ di oggi la notizia che le associazioni Obiettivo Chaire e Alleanza Cattolica, in occasione della Giornata per la Famiglia, hanno organizzato un convegno con la Regione Lombardia, per il 17 gennaio, al quale parteciperà anche il governatore Roberto Maroni (ossessionato anche lui?). Il nobile scopo di queste benemerite associazioni è di aiutare «giovani e meno giovani, feriti nella propria identità sessuale, in particolare per tendenze di natura omosessuale». Anch’io ho un ossessione: sono assillata dalla preoccupazione per questi poveretti ossessionati dall’omosessualità. Fonderò un’associazione e organizzerò convegni per aiutare giovani e meno giovani a guarire dall’ossessione dell’omosessualità. Sono persuasa che c’è la possibilità di guarire.Elisa Merlo, lisamer@tiscali.it -QUI-

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USA: per i gay impossibile donare il sangue


Caro Severgnini, scopro, leggendo questo articolo del “Corriere” ( http://www.corriere.it/salute/14_dicembre_23/sangue-usa-uomini-gay-potranno-donare-ma-solo-se-casti-14440216-8ae7-11e4-9b75-4bce2f4b3eb9.shtml ) che negli USA, e non solo, c’è una legge che impedisce agli omosessuali di donare sangue. L’articolo mette in risalto l’iniziativa della FDA (Food and Drug Administration) di raccomandare una riduzione di questo divieto, restringendolo ai soli uomini gay “casti” nell’ultimo anno. Sarò strano e poco informato ma sono rimasto sconcertato. Non avrei mai immaginato che una grande democrazia potesse imporre un provvedimento simile. Poteva essere comprensibile i primi anni in cui l’AIDS si è diffuso. Ma dopo pochi anni, quando si è capito che il contagio deriva da incaute pratiche sessuali, a prescindere dal genere di chi le attua, un provvedimento simile risulta ingiustificato. E pure la raccomandazione del FDA sembra ancora più assurda. Perché i gay casti nell’ultimo anno dovrebbero avere sangue meno rischioso di etero casti per lo stesso periodo? In questo caso, a mio modesto avviso, credo che siamo, una volta tanto, più evoluti. Grazie per l’attenzione.Domenico Marino , l_dom@libero.it-QUI-


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 Bacio gay, la polizia ferma una coppia omosessuale a Pavia.

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Napoli: Flash mob a Monteoliveto contro le aggressioni omofobe

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 Russia, la patente ai transessuali e ai sadomasochisti vietata da una legge del primo ministro russo Dmitry Medvedev
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L’importanza della sessualità nella patologia oncologica

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"Come nascono i bambini?" La reazione dei piccoli che scoprono il sesso per la prima volta

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Kai, il cane abbandonato alla stazione con una valigia piena della sue cose

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Via il murale di Bros dalla chiesa Piaceva al parroco, ma ai fedeli no

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Parcheggio clericale, Milano come Ischia

 Ischia, il sacerdote rinuncia al posto auto clericale  

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oasi Wwf del lago di Conza, nell'Avellinese(*)

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