mercoledì 23 ottobre 2013

Le braccia cadono /2

soprattutto se si ricicla (in pochi giorni) la stessa lettera di commenti (vedi):
da qui

Barilla e la polemica sull’omofobia

Gentile Severgnini, mi chiamo Enrico, ho 19 anni e ho appena iniziato giurisprudenza a Trento, dopo cinque anni di liceo classico. Sono rimasto davvero allibito dall’enorme polemica montata intorno alla Barilla in seguito alle parole del suo presidente. Non voglio entrare nel merito della dichiarazione, ma una cosa è chiara: si è andati oltre il ridicolo. Discutere della presunta omofobia di Guido Barilla e del boicottaggio del suo gruppo è un esercizio fine a se stesso. Mi interessa invece sapere se il mio paese intende scommettere su di me, sulla mia generazione. Se il biglietto per l’estero potrà essere A/R, e non di sola andata.

Enrico Bellotto,
Parole sagge, Enrico. Non posso classificare nello stesso modo quelle di Guido Barilla a “La Zanzara”: un mezzo disastro.  Non felice neppure il video (affranto, penitenziale) con le scuse: un altro mezzo disastro. E due mezzi disastri fanno un disastro nella comunicazione. Conosco i Barilla e la Barilla: sono persone serie, industriali capaci e hanno lavorato bene sull’immagine dell’azienda. Non capisco cosa possa essere successo: uno scivolone può capitare. Ma due di fila!
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lunedì 21 ottobre 2013

Assessorato al culto

A Forio d'Ischia è stato nominato un assessore al culto. Nella persona di tal Luciano Castaldi. (*)
Magari non sarà una completa novità, ma fa molto riflettere su come e quanto questa Italia sia arretrata. (**)

 





venerdì 11 ottobre 2013

Ma davvero davvero?


Ma davvero c'è bisogno di altri soldi nostri per mantenere il carrozzone italiano? Abbiamo da poco buttato 4 miliardi di Euro per regalare Alitalia alla CAI ed ora lorsignori vogliono mungerci altri soldi (che dicono proprio non ci siano per le cose a noi necessarie) mediante CDP, Trenitalia o Poste, o tramite chissà che stratagemma. (!)

Se all'epoca fosse stata venduta ad AirFrance questa avrebbe sborsato circa 2 miliardi e noi risparmiato i 4. Ricordate come avvenne il tutto e chi lo volle, fortissimamente lo volle? (!!)


giovedì 10 ottobre 2013

Leggiamo

 
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Le braccia cadono

Da qui

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Polemica Barilla? A me interessa il mio futuro

Gentile Severgnini,
mi chiamo Enrico, ho 19 anni e ho appena iniziato giurisprudenza a Trento – città da cui le sto scrivendo – dopo cinque anni di liceo classico.
Qui in appartamento non ho voluto portare la televisione, e i giornali li leggo distrattamente online quando ne ho tempo (e soprattutto voglia).
Sono rimasto davvero allibito dall’enorme polemica montata intorno alla Barilla in seguito alle parole del suo presidente. Non voglio entrare nel merito di tale dichiarazione, ma una cosa è chiara: si è andati oltre il ridicolo. Discutere della presunta omofobia di Guido Barilla e del boicottaggio del suo gruppo è decisamente un bell’esercizio di politicamente corretto, ma fine a se stesso.
Non vorrei sembrare arrogante, però a me non interessa. Non mi interessa sapere se sia morale o no mangiare pasta Barilla. Non mi interessa essere bollato come omofobo. Ho studiato civiltà in cui l’omosessualità era un fattore culturale: non la guardo con ipocrisia. Faccio parte di una generazione digitale che si informa, che sa quando gli si stia buttando fumo negli occhi. Sono uno di quelli che nel vedere due gay baciarsi non si sente intimorito ne’ turbato. Una tale futile e sterile polemica non è il miglior modo per spacciarci altro politicamente corretto, droga di cui si è abusato e che ha prodotto effetti devastanti, quali l’omofobia, xenofobia, intolleranza religiosa. Creare, come si sta facendo, due blocchi antitetici rispetto alla “famiglia tradizionale” è letteralmente inutile. I tempi e le persone corrono assieme: basta classificare i comportamenti in buoni-cattivi, belli-brutti.
Mi interessa sapere se in qualche modo il mio paese comincerà a scommettere su di me, sulla mia generazione. Mi piacerebbe capire se il biglietto per l’estero potrà essere A/R e non di sola andata. Spero di essermi fatto capire.

Enrico Bellotto, 
Ti sei fatto capire benissimo. Sì, la reazione a quella frase di Guido Barilla era esagerata. Ma anche le scuse dell’interessato sono sembrate eccessive, devo dire.

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 Ancora


D’ora in poi, “genitore 1″ e “genitore 2″

Caro Severgnini, ma quanto è assurda l’idea di sostituire nelle pratiche burocratiche i termini padre e madre con quelli di “genitore 1″ e “genitore 2″? A me questa cosa sa di assenza di sentimenti, ma anche di ignoranza, di pessima cultura, dà l’idea di un gelo infinito nel cuore e nella mente di chi l’ha pensato. Ci ricordiamo di quando Papa Luciani disse, nel suo breve pontificato, che “Dio è Padre, ma anche Madre”?

Ugo Iezzi,
Genitore 1 e Genitore 2: mamma mia! Oh oh: ‘mamma’ si potrà dire?

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Altrove.

martedì 8 ottobre 2013

Così, giusto per ricordarlo.

Prosegue il revival del 1994. Anche allora fu usata propagandisticamente l'azienda di B. prima della "discesa in campo". Adesso a che serve l'ondata di spot che imperversa, con tutte le bugie connesse a una vera e propria campagna pubblicitaria?
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