giovedì 19 marzo 2015

dalla stampa



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Eclissi di sole 20 marzo 2015


Lo show del Sole nero

L'eclissi di sole sarà più marcata nel nord Europa, e totale in corrispondenza delle isole Far Oer, delle isole Svalbard e a Capo Nord.

IN ITALIA
Torino inizio ore 9:22, fase massima ore 10:29, fine ore 11:42, percentuale copertura 72%
Milano inizio ore 9:24, fase massima ore 10:32, fine ore 11:44, percentuale copertura 71%
Trieste inizio ore 9:30, fase massima ore 10:39, fine ore 11:50, percentuale copertura 68%
Firenze inizio ore 9:24, fase massima ore 10:33, fine ore 11:44, percentuale copertura 67%
Roma inizio ore 9:23, fase massima ore 10:31, fine ore 11:42, percentuale copertura 62%
Napoli inizio ore 9:25, fase massima ore 10:32, fine ore 11:44, percentuale copertura 57%
Catania inizio ore 9:23 fase massima ore 10:28, fine ore 11:37, percentuale copertura 51%


Come creare un filtro solare fai da te per assistere all'eclissi

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KawahIjen Volcano (*)(**)
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Il coming out di questo tredicenne è potentissimo


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19 marzo Festa del Papà

 Tanti auguri papà: da Howard Cunningham a Jay Pritchett, i più amati della tv-

 




(*) Guy Delisle, artista canadese
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Elton John contro Dolce&Gabbana (*)(**)(°)(°°)(§)

 

''Boicottate Dolce&Gabbana'', protesta davanti alla boutique di Londra

Roberto Fiore di Forza Nuova invia tessere ad honorem a Dolce e Gabbana: "Hanno dimostrato coraggio"

Madonna Vs Dolce e Gabbana su Instagram: "Pensate prima di parlare, tutti i bambini hanno un'anima"

Dolce & Gabbana: cari vip, ma volete guardarvi attorno prima di parlare?

Dolce e Gabbana hanno il diritto di difendere le loro opinioni, chi non è d'accordo di contrastarle

Heather Parisi a Dolce & Gabbana: "Caro Domenico, sono la madre di due figli sintetici..."

Lia e Andrea figli di una coppia gay, nati da una madre surrogata. Franco e Tommaso non sono sintetici, sono felici"

Dolce e Gabbana non intaccheranno l’orgoglio di avere una famiglia gay

Dolce e Gabbana, la moda dell’omofobia dietro cui si nasconde la politica

Dolce&Gabbana e le adozioni. Sui social le foto dei genitori: "I nostri figli sono perfetti e non sono sintetici!"

Dolce e Gabbana, si dimette il direttore di Swide, rivista dei due stilisti: "Le loro opinioni incompatibili con la mia coscienza"

Nichi Vendola: "Tra due mesi cambio vita e vorrei sposare Ed. Rifletto sulla paternità, Dolce & Gabbana non comprendono"

Umberto Veronesi: "Dire che i figli in provetta sono sintetici è sciocco. Un gay può essere un bravissimo genitore"

Le famiglie di oggi non amano Dolce e Gabbana

Dolce e Gabbana, ai bambini non importa

Dolce & Gabbana, in ogni caso i precari non possono comprare i loro vestiti

Proviamo ad ascoltare cosa hanno da dire le madri surrogate prima di giudicarle

 

L’attesa per quelle due lineette azzurre che ci hanno fatto diventare madri

di Francesca Vecchioni*

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#boycottD&G: La battaglia per i diritti degli omosessuali non si combatte dentro l'armadio

Dolce & Gabbana, W i gay!

Aldo Busi: "Padri con figli di madri surrogate? Egoisti e con una cattiva coscienza"

Busi: Quel debito da ripagare alle madri surrogate

 "Io sono Charlie"... ma a intermittenza. Dolce & Gabbana fanno solo abiti, non leggi

Tiziana Ciprini Vs Elton John: "Vuole ricattare il Made in Italy". L'originale opinione della grillina sul caso Dolce e Gabbana

Difesa della famiglia nell’era ipertecnica

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Dolce e Gabbana: un insulto, non un’opinione


Caro Beppe, possiamo pensare che quello di D&G fosse un insulto e non un’opinione? Perche’ se cosi’ non fosse, allora la lapidazione mediatica di questi giorni sarebbe una negazione della liberta’ di opinione, e noi dovremmo lanciare l’hashtag @JesuisD&G.Cordiali saluti,Fabrizio Carmignani, ffccc1971@hotmail.com

Non esageriamo. Comunque, confermo quanto ho twittato lunedì. Non sono d’accordo con Domenico Dolce e Stefano Gabbana, in materia; non vesto D&G. Ma non possiamo essere tutti #JeSuisCharlie un giorno e #BoycottDolceGabbana il giorno dopo. La libertà di espressione – anche quando risulta sgradevole – vale per la religione, la politica, la famiglia. Il confine è uno solo: il codice penale (niente minacce, diffamazione, insulti). - QUI-


Siamo tutti Dolce&Gabbana


Cari Italians, finalmente è stato strappato il velo che molti non avevano, distrattamente o volutamente, visto dietro le prese di posizione, le campagne mediatiche e il pressing politico-istituzionale, di una parte del mondo omosessuale che viene definito “lobby gay”. In questi ultimi anni, mesi soprattutto, gli episodi che hanno connotato l’aggressività verbale, culturale e mediatica, fino a episodi di aggressione fisica nei confronti dei partecipanti alle ultime veglie silenziose delle “Sentinelle in piedi” mi hanno fatto capire alcune cose. Una minoranza ideologizzata di persone omosessuali sta portando aventi una battaglia civile negli intenti ma profondamente incivile in molte sue manifestazioni, pretendendo di rappresentare la totalità del mondo omosessuale. Le modalità con cui la minoranza gay ideologizzata si rapporta con chi, proveniente dallo stesso mondo o esterno, manifesta la propria diversità di opinione (gli stilisti Dolce&Gabbana, l’industriale Barilla, esponenti della Chiesa Cattolica, professori…) richiamano forme di “fondamentalismo all’occidentale”. La “gogna” mediatica su stampa e social, la minaccia di boicottaggio, l’accusa di omofobia usata come un mantra, da un lato, il vassallaggio di certa parte della stampa e del mondo politico e culturale nei confronti di questa minoranza, peraltro non rappresentativa della totalità delle persone omosessuali, dall’altro, mi preoccupano profondamente come cittadina di uno stato democratico. Mi piacerebbe veder uscire allo scoperto quella che io penso essere la maggioranza, finora “silenziosa”, di persone gay per manifestare la propria diversità di opinione, come ha fatto Domenico Dolce nelle interviste che ha rilasciato. Sarebbe la normale dialettica tra parti che ci si aspetta in un paese civile e democratico, senza doversi preoccupare di quanti jeans o confezioni di pasta non si venderanno per aver detto, semplicemente e civilmente, ciò che si pensa!Daniela Rovatti, stefanovince@alice.it-QUI-


Bisogna rimuovere definitivamente le discriminazioni verso i gay


Caro Beppe, mi auguro che Stefano Colombo (“Matrimonio gay: si può dire che sono contro?” – http://bit.ly/18SmwmI ) e tutti coloro che sono contrari al matrimonio omosessuale possano continuare a sostenere serenamente la propria opinione. E sono personalmente molto contrario, in ogni ambito, alla criminalizzazione di ciò che non appare ‘politically correct’. Ciò premesso, possiamo discutere del merito? Omosessuali e lesbiche sono stati sottoposti per secoli, in ogni parte del mondo, a discriminazioni, oppressione ed ingiustizia. Ciò è avvenuto in tutti i settori della società, ma forse maggiormente – e con maggiori sofferenze – all’interno delle famiglie ‘tradizionali’ e delle Chiese: due ambiti dai quali purtroppo ancora provengono le principali resistenze alla parità di diritti. Io vivo felicemente in una famiglia molto tradizionale (matrimonio, moglie, figli e mutuo), ma non riesco a trovare un solo motivo per il quale dovrei voler negare a chi ha un orientamento sessuale diverso dal mio le gioie, il riconoscimento sociale e i diritti tipici dell’appartenenza ad una famiglia. Perché mia moglie può assistermi e – ove necessario – decidere al mio posto in un ospedale, mentre la compagna di una mia amica lesbica non può farlo? Sulle adozioni è giusto discutere in modo laico, ascoltando i pareri della comunità scientifica, mettendo al primo posto l’interesse dei minori e rispettando i tempi di evoluzione di ogni società. Prima di ogni altra cosa però bisogna rimuovere definitivamente le discriminazioni verso i gay: non volerlo fare è una forma di “hybris”, tracotanza e sopruso verso chi percepiamo come diverso da noi e dalla maggioranza di noi. Luciano ButtiLuciano Butti, luciano.butti1@tin.it-QUI-

  Matrimonio gay: si può dire che sono contro?


Caro Beppe, si può’ ancora – per ora – essere contro? Magari persino senza esser omofobici? Fobia vuol dire paura irrazionale. Io non ho una paura irrazionale delle persone omosessuali, ma sono contrario, con argomenti su cui si puo’ discutere, ma non certo irrazionali, al cosiddetto matrimonio omosessuale. Sono contro. Non considero tutte le ideologie uguali. Mi oppongo a – sono contro – certe ideologie e certi progetti sociali. Lo stile di vita delle società mediorientali, basate sull’Islam, mi trova contrario, e non ritengo che la Sharia sia reperibile in alcun modo nella cultura occidentale. Non voglio certo restringere i diritti delle persone di fede islamica nelle nostre nazioni. Anzi, forse i diritti che la nostra societa’ offre a tutti gli uomini e le donne che vivono in essa sono più’ estesi (soprattutto forse per le donne) di quelli di cui godrebbero sotto la Sharia. Scelgo due esempi molto diversi e decisamente scottanti per un tema che invece e’ probabilmente unico. Nella nostra società sembra restringersi sempre di più lo spazio di tolleranza per il disaccordo. C’e’ un pericolo di dittatura strisciante del politically correct, a mio modo di vedere. Forse il pensiero debole non e’ forte abbastanza per tollerare che qualcuno vi si opponga.Stefano Colombo, stfclm@hotmail.com-QUI-


Questi boicottaggi 2.0 con chilometri di hashtag


Caro Beppe,
poco più di un anno fa, la tetra sparata a firma Guido Barilla, il quale dichiarava che non voleva gay nelle sue pubblicità. Quindi tutti contro l’azienda Barilla (che è diverso dal tutti contro quello che ha detto Guido Barilla) ed ecco che per essere al passo sui social, era diventato quasi doveroso buttare spaghetti e fusilli per passare ai crackers e alle piadine. Ovviamente non della Mulino Bianco, altrimenti non eri abbastanza rock, per dirla alla Celentano.
Ora altra opinione opinabile a firma Domenico Dolce, e scatta la caccia ai prodotti Dolce e Gabbana. Quindi al rogo i loro vestiti ed evviva la maglietta bianca della salute, buttiamo i loro profumi e al mattino usiamo possibilmente il collutorio per sentirci addosso un odore gradevole.
Ora mi chiedo, ma esprimere il proprio disappunto senza dover fare per forza maratone di solidarietà, boicottaggi 2.0, e chilometri di hashtag non va più di moda?
Ma perché così tanta esasperazione da web e questa nevrosi da tastiera?
Faccio un balzo nel futuro e mi chiedo, se davvero funzionasse questo “sciopero mondiale” contro D&G, poi gli stessi che ora caldeggiano questa rivoluzione cosa farebbero?
Il sit-in di solidarietà verso i dipendenti D&G licenziati??Alberto Paderni, albertopaderni84@gmail.com-QUI-


Destra e sinistra tutte insieme a difendere zio Vladimir


Caro Beppe, vorrei dire la mia sulla questione del sostegno italiano a Putin. Certo che Putin è un autocrate post-comunista: è fiero erede del Pcus. In più, però, per cultura e tradizione porta avanti pure una serie di istanze inequivocabilmente fascistoidi: nazionalismo spinto, imperialismo contro i vicini, omofobia, uso strumentale della religione, etc. Attenzione a chi difende le minoranze russe come se fossero candide vittime: i russi sono presenti in Ucraina, come anche in Estonia e molti paesi limitrofi, perché sono stati spinti lì da un programma di russificazione forzata che sarebbe meglio non replicare. Saranno pure orgogliosi, ognuno ha diritto di esserlo finché non fa male agli altri, ma questo non li autorizza a dettare ai paesi che li ospitano come deve vivere la popolazione autoctona. Putin non riesce neanche a tenere sotto controllo regioni interne alla Federazione russa, vedi il Caucaso, ma ora per puntellare l’ego ammaccato del nazionalismo russo vuole tornare a rompere l’anima all’Ucraina, come se non avesse patito abbastanza sotto Stalin, e magari fra un po’ tenterà pure di destabilizzare i Paesi baltici. Il dramma di questo tragico buffone è che lui non riuscirà a raggiungere il suo obiettivo: la Russia ha perso il controllo dell’Europa orientale che aveva conquistato dopo la seconda guerra mondiale, quando le circostanze erano molto più favorevoli di adesso, e l’Impero Russo non tornerà, ma per correre dietro a queste visioni rischia un disastro da cui tutto il continente uscirà peggio di come è entrato. E cosa fanno molti italiani davanti a questo spettacolo? Destra e sinistra tutte insieme a difendere zio Vladimir: la destra per distorto senso di simpatia e utilitarismo, la sinistra per un incoffessabile riflesso condizionato anti-americano. Che tristezza. Almeno si accorgessero di trovarsi, paradossalmente, finalmente d’accordo! Saluti a tutti,Silvia Premuda, evelinablu@yahoo.es-QUI-

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Niente sesso in quei travestimenti: insegnano ai bambini che papà può lavare i piatti e mamma fare la scienziata

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Diritti Lgbt, è il momento di fare un passo avanti

Unioni gay: nel testo definitivo adozioni e reversibilità pensionistica. Una vittoria!


 troppo ottimismo????

Famiglia tradizionale’, omofobia, welfare per tutti e diritto di non volere figli

Renzi: «Unioni civili entro maggio»
Ma solo per le coppie gay

Divorzio breve e unioni civili (*)

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Barilla, dallo scandalo a brand gay friendly. 10 modi in cui l'azienda ha rimediato alla gaffe sull'omofobia


 A che pro questo articolo?
Siamo a notizie vecchie di mesi, che novità ci sono? Soprattutto: attueranno qualcosa di fattivo in Italia, o ci si limiterà ai paesi esteri con un più forte senso civico?
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Questa coppia gay cerca una mamma per i loro figli con una parodia di Meghan Trainor: "Dear future baby"


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Torino, ragazzo gay aggredito sull'autobus

Brasile, 14enne morto dopo pestaggio a scuola: “Picchiato perché figlio di gay”


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Polemica dopo le foto della serata «Venerdì credici»

Diritto di satira: va bene su Maometto e non su Gesù e Dio? #JeSuisCassero

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Quando lo sport fa superare ogni ostacolo, la storia di Gianni, uomo immagine della passione per il calcio


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Un'esplosione di fiori e color in un timelapse


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Sopra o sotto? Un brevetto di 124 anni fa lo spiega

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foto ritratti di pornostar


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Il Tex Willer dai capelli lunghi di Serpieri

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 La street art sbarca su Google-
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  • b4uadv  Jimmy Ingrassia - Per votarmi scrivi sì

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